Angelo Lova – non vedente in kayak

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Chi è Angelo: Angelo è un cinquantenne non vedente (assolutamente vietato dire cieco) di Sannazzaro de’ Burgundi. Nel 2012 ha perso completamente la vista a causa di una malattia genetica degenerativa e incurabile, la retinite pigmentosa. Oggi lavora come guida di dialogo nel buio all’Istituto dei Ciechi di Milano. Come l’ho conosciuto? Un giorno mi chiama Fabrizio Zamariola, istruttore FICK del Canoa Club Vigevano, dicendomi che c’è un ragazzo non vedente che vorrebbe imparare ad andare in kayak. Resto un po’ perplesso, uno dei principi del kayak è lo sguardo, ma lui è fermamente deciso a provare, noi accettiamo la sfida e così lo associamo al club. Come primo approccio, alla sede del CCV, io e Fabrizio leghiamo una corda alla punta di una “manarola” della EXO, kayak stabile con il quale è facile andare in linea retta. Gli spieghiamo come fare a salirci e lo lasciamo in acqua. Miracolosamente non si capovolge, riesce a pagaiare e mantenere l’equilibrio. Decidiamo che si può fare.

Inizia la preparazione di Angelo

Nel marzo 2016, alla lanca della Ayala, diamo le prime istruzioni al nostro nuovo socio e mettiamo in calendario di trovarci dalle due alle tre volte la settimana. Dopo circa un mese riesce ad andare in linea retta, fermarsi e fare le circolari avanti e indietro; ovviamente bisogna guidarlo a voce. Angelo ha una costanza e caparbietà ammirevole ed è diventato abbastanza bravo, possiamo così continuare la sua formazione alla sede del Club, tratto del canale in cui c’è una leggera corrente.
La preparazione continua e i risultati iniziano ad arrivare. Migliorata la pagaiata incominciamo ad andare in fiume, sempre in salita, perché è l’unico modo per imparare a pagaiare. A tutt’oggi Angelo ha imparato a utilizzare vari tipi di kayak tra i quali il marino, il fluviale e il K1 da discesa per poi passare all’olimpica senza tralasciare la canoa canadese, il C2 da slalom e da discesa.
Solo con determinazione e fiducia da ambo le parti (istruttore-allievo) si è potuti arrivare a ottenere i seguenti risultati:

  • discesa del Ticino da Turbigo a Vigevano;
  • discesa da Vigevano a Pavia;
  • due Milano-Venezia su kayak da mare;
  • da Abbiategrasso alla Darsena di Milano e ritorno;
  • 2016 primo posto ai campionati italiani categorie 1000, 500 e 200 m. svoltisi all’Idroscalo di Milano;
  • 2017 primo posto al campionato italiano di velocià a Candia Canavese, categoria 3000 m.;
  • 2018 Campione italiano 5000 m. nella categoria master B1 a Firenze;
  • 2018 Campione italiano 3000 m. nella categoria senior B1 a Mantova.

Perché questo articolo?

Per divulgare lo sport della canoa anche ai disabili non vedenti. Angelo ha dimostrato che si può andare in kayak singolo. Come club possiamo dire che siamo pronti a insegnare ai non vedenti, giovani e meno giovani. Ci vuole solo determinazione, pazienza e fiducia in se stessi e nell’istruttore.
L’altro giorno sul Naviglio ho fatto quattro pagaiate con gli occhi chiusi per tentare di capire le difficoltà, mi sono presto schiantato contro la riva; non è per niente facile.
Quando usciamo sul Ticino solitamente andiamo verso la Gabana di Abbiategrasso, quindi contro corrente, e nonostante le indicazioni può capitare che Angelo perda la direzione e ci si scontri. Il primo impulso è quello di arrabbiarmi, ma poi realizzo che non è colpa sua, non ci vede. Può capitare che una reazione poco precisa alle mie indicazioni direzioni male la canoa e l’unico modo per evitare di scontrarsi è stargli alla larga. Quando siamo in acqua viaggiamo così in sintonia che dopo un po’ ci dimentichiamo che non ci vede… e lui ci ricorda, “pirloni” ricordate che avete a che fare con un cieco.

Alcune foto

Filmato

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