Il fiume

I fiumi possiamo dividerli in tre tipi.

  • Di volume: grande portata, onde grandi e irregolari, grandi buchi e gorghi.
  • Manovriero: passaggi stretti, molti ostacoli, salti e scivoli.
  • Misto: è un’insieme delle caratteristice omogenee precedentemente viste.

Classificazione delle difficoltà

  • I grado: buona visuale, onde regolari, piccoli gorghi e ostacoli semplici. Per principianti.
  • II grado: onde irregolari, piccoli ritorni d’acqua e morte ben definite, rapide semplici e ostacoli in corrente. Autosalvamento facile.
  • III grado: passaggi visibili, onde alte, rapide con massi, ritorni, ostacoli in corrente, corrente più forte e morte ben definite. Autosalvamento quasi sempre possibile.
  • IV grado: passaggi non visibili in anticipo, se si scende per la prima volta è necessaria la ricognizione. Onde alte continue con grandi rulli e rapide potenti. Piccole morte pertanto difficili da prendere. Autosalvamento difficoltoso.
  • V grado: passaggi non visibili, ricognizione obbligatoria. Rapide lunghe e potenti, forte pendenza con onde enormi e rulli che trattengono, le morte sono rare e difficili. Indispensabile un ottimo eskimo. Gruppo di assistenza necessario.
  • VI grado: rapide di difficoltà elevatissima, molto lunghe e potenti. Elevata pendenza con onde e rulli di notevoli dimensioni, cascate alte e complesse. Impossibilità di percorsi alternativi. Padronanza totale dell’eskimo. Rischio molto elevato. Gruppo di assistenza indispensabile.

Una volta imparato a muoverci su acqua piatta, passeremo alle prime discese in fiume. Dobbiamo cominciare a imparare a leggere il fiume. Leggere il fiume significa, essere in grado di vedere e capire i movimenti dell’acqua e in base a questi, muoversi in modo che la nostra navigazione sia corretta e sicura. L’aspetto più importante nella lettura di un fiume è riconoscere i vortici. Si parlerà di eddy line.

fiume
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Difficoltà che si possono incontrare percorrendo un fiume

Massi

Sono gli ostacoli più frequenti in fiume e rappresentano un pericolo in caso di incastro di punta o di coda. Quando la canoa resta incastrata trasversalmente rispetto al masso si parla di cravatta.

Alberi

Possono diventare una trappola insidiosa per il canoista che vi rimanga incastrato. Nel caso in cui l’ostacolo sia rappresentato da fronde sospese sull’acqua, è importante che la canoa sia orientata perpendicolarmente rispetto ai rami e che mantenga una certa velocità. Durante l’attraversamento si deve flettere il busto in avanti portando la pagaia all’interno della canoa.

Nicchie e sifoni

Una parete di roccia scavata dall’erosione dell’acqua rappresenta uno dei pericoli più seri. Per riconoscerli dobbiamo prestare attenzione a quanto segue. La corrente che sbatte contro un ostacolo dovrebbe creare un cuscino: quando ciò non accade, significa che l’acqua ha trovato una via di uscita alternativa rappresentata da una nicchia o da un sifone. Nel caso di una nicchia, l’acqua ha scavato una grotta, più o meno grande, al cui interno si forma una zona pericolosa. Nel sifone invece l’acqua filtra al disotto dell’ostacolo creando una zona di risucchio.

Strutture artificiali

Con questo termine si indicano dighe, sbarramenti, briglie, prese d’acqua, paratie, sponde artificiali, piloni di ponti e altro ancora. Ogni volta che si incontra una struttura artificiale, ispezionarla per valutarne la pericolosità quindi decidere se trasbordare o proseguire la discesa. Anche le strutture artificiali fanno parte degli elementi più pericolosi.

Alcune terminologie

Corrente

Massa d’acqua in movimento lungo un percorso definito con una velocità variabile in relazione alla pendenza e alla portata del fiume.

Morta

Si forma dopo un ostacolo, per esempio un masso o un pilone di un ponte. Si può formare dopo una curva per una differenza di altezza del fondale. La morta ci dà la possibilità di sostare durante la discesa.

Onda

Movimento ondulatorio dell’acqua. Può essere più o meno alta in base agli ostacoli che incontra sul fondo del fiume. La parte più alta è chiamata cresta e lo spazio che c’è fra due creste si chiama cavo. L’insieme di creste e cavi formano il treno d’onde. Ci sono vari tipi di onde, discontinue, oblique…

Rapida

La rapida è un tratto di fiume dove la corrente causa pendenza aumenta di velocità.

Ritorno d’acqua

L’acqua che si scontra con un ostacolo, che può essere il fondo o acqua più lenta tende a tornare verso monte creando un ritorno.

Buco

Si forma quando l’acqua superando un ostacolo (masso) si scontra con il fondo dando origine a una corrente contraria in superficie. Zona di pericolo.

Rullo

Come per il buco, un forte dislivello (gradino, salto) dà origine a una corrente contraria in superficie. Situazione nella maggior parte dei casi di origine artificiale (creata dall’uomo) con zone di ritorno maggiore. Zona di pericolo.

Raschiera

Zona del fiume con poca acqua.

Cuscino

Si forma quando l’acqua incontra un ostacolo e rimbalza. È importante saperlo riconoscere perché la sua assenza indica la presenza di una nicchia o un sifone.

Gorgo

L’incontro di due correnti contrarie formano una corrente rotatoria definita gorgo. Zona di pericolo.