Marocco dal deserto all’oceano

  • marocco-viaggi-escursioni

Viaggio in Marocco effettuato nel 2006, lo pubblico in ricordo di un nostro amico Andrea BazziGaluppi che purtroppo ci ha lasciato prematuratamente. Il tutto è nato perché dovevo portare un’auto in un villaggio del Marocco per Bambinineldeserto. Un Mercedes rosso famigliare che ho trovato da Stefano Pirola. Quest’auto doveva svolgere funzioni di ambulanza. Comprata l’auto, preparati i documenti, mancavano i compagni per il viaggio. Ho pensato subito a Davide e lui ha immediatamente chiama Andrea. Spiegato il programma, eccoli gasati come bambini, cavolo dovevano portare da Vigevano in Marocco nel villaggio di Imouzzer sull’Atlante il fatidico Mercedes, e nel deserto, nel villaggio di Hassi Labiat vicino a Merzouga dei medicinali per delle donne malate di tumore.
Parlando di questo viaggio automaticamente si sono uniti altri amici: Antonello, Pietro, Maurizio78 e conoscenti: Monica, Sara, Martina, Maurizio, e un’altra coppia che purtroppo non mi ricordo i nomi.
Alla fine ci siamo trovati in 10 compreso il sottoscritto. Fatti gli equipaggi, Mercedes (Davide e Andrea), hzj78 (Livio e Sara), hdj80 (Antonello e Pietro) hzj78 (Maurizio, Monica, e l’altra coppia) Maurizio e Martina su Africa Twin.
Grazie alla tecnologia (gps, computer, guide, mappe digitali ecc.) è abbastanza semplice organizzare una vacanza nel meraviglioso Marocco. Così ho preparato le tracce con i posti che volevamo vedere e le piste da percorrere. Premessa, io non sono un’appassionato di fuoristrada, mi serve solo come mezzo di trasporto, quindi se posso evito i casini e faccio le strade più facili. Avendo un po’ di giorni abbiamo deciso di andare fino a Laayoune.
Partiamo, da Vigevano attraversiamo Francia, Spagna e finalmente arriviamo a Gibilterra, sono circa 2300 km. In Spagna abbiamo avuto un problemino, in un parcheggio vicino Malaga è sparita la borsa di Sara contenente il passaporto. Non ci resta che rispedire Sara in Italia via aerea, mentre si andava all’aeroporto di Malaga, telefonata in Italia per far rifare passaporto, siamo rimasti d’accordo di ritrovaci a Marrakech all’incirca dopo 5-6 giorni. Altro problemino è stato alla frontiera, la causa è il Mercedes, secondo i gendarmi i documenti non erano completi. Dopo molti pianti, (nessuna bustarella) si sono commossi e ci hanno fatto passare. Evviva siamo in Marocco.
Partenza subito verso il villaggio di Imouzzer sull’Atlante vicino al passo Tizi-n-Tichka. Oramai è ora di andare all’aereoporto di Marrakech a prendere Sara. Recuperata Sara partiamo per Demnate dove comincia la pista che porta a Midelt passando per il Circue du Jaffar. Sulla pista ho avuto un problemino al mio 78, una putrella di ferro non vista mi ha forato il serbatoio principale, pazienza per fortuna il gasolio era quasi finito, schiaccio il pulsante del secondo serbatoio e via. Il 78 ha due serbatoi con impianti separati. Poi verso Erfud e al villaggio di Hassi Labiat per i medicinali. Ci siamo riposati in un albergo vicino alla grande duna, era meglio fare campo all’interno della grande duna. Poi da Taouz siamo andati a Zagora, la pista è bella, siamo arrivati in piena notte.
Da Zagora abbiamo proseguito per Foum-Zguid, Tata e a Touzonine abbiamo fatto campo. Prima di montare il campo si avvicina un signore e ci dice di spostarci un po’ più avanti così i ragazzini non ci daranno fastidio e se siamo interessati ad una guida. Io sono convinto che è molto importante stare con la gente del posto, prendiamo appuntamento per il mattino dopo.
Il signore si chiama Taarabet Mouloud, ci ha portato a vedere dei graffiti intorno a Touzonine, e siamo stati ospiti nella sua casa. Così ho scoperto che ha collaborato con Gandini nella realizzazione in una o due delle sue guide. Bellissima famiglia, negli anni successivi sono tornato a trovarlo. Da Touzonine siamo andati a Tan-Tan, Tarfaya e Laayoune. L’atlantico è proprio bello. Nel ritorno abbiamo visitato Meknes e Moulay-Idriss.
Il Marocco credo che sia il più bel paese del Nordafrica, è grande, ha montagne di circa 4000 metri, oceano, fiumi, laghi e deserto. Le persone sono un po’ rompiscatole nelle città, ma fuori dalla città sono cordiali e curiosi. Si mangia bene e l’artigianato è interessante.
Cosa dire, ci siamo veramente divertiti, abbiamo conosciuto e passato del tempo con le persone del posto e fatto qualcosa di utile per la popolazione locale. Grossi problemi non ce ne sono stati, qualche discussione fra di noi, passaporto perso, rottura del serbatoio del 78, nel parcheggio a Marrakech rigato l’hdj80. Questo tipo di viaggi dovrebbero farci capire quanto siamo fortunati a vivere in Italia (nonostante i nostri governanti) e ad imparare ad apprezzare quello che abbiamo.
Con Andrea si è consolidata un’ottima amicizia, purtroppo non siamo riusciti a fare un altro viaggio di questo tipo insieme, perché lui voleva andare con la moto, ma prima di partire passava a trovarmi dicendomi cosa voleva fare e chiedeva consigli, naturalmente poi faceva come voleva. Mi mancano le sue telefonate, ciao Livio che dici andiamo in Albania in moto? Sapendo benissimo che prendeva del pistola. Quando Davide mi ha avvisato dell’accaduto, mi dice, ciao, abbiamo perso il Bazzi. E il mio pensiero è stato, cavolo mica si sarà trasferito in Albania con quella cazzo di moto…..

Durata: 20 giorni, ideale 25.
Difficoltà: facile, caldo in agosto, 10 campi in Marocco.

Alcune foto del viaggio

  • marocco
  • marocco
  • marocco
  • marocco
  • marocco
  • marocco
  • marocco

Percorso

Descrizione
Impronte dinosauro.
Primo campo.
Secondo campo.
Terzo campo
Quarto campo
Quinto campo. Fuori Touzonine, ottimo posto con acqua.
Sesto campo. Mare.
Settimo campo. Campeggio.
Ottavo campo. Dune spiaggia.
Nono campo. Alla foce del Draa
Decimo e ultimo campo in Marocco.

Nessuna risposta a "Marocco dal deserto all'oceano"


    Hai qualcosa da dire?

    Si possono usare alcuni comandi html