Mongolia

  • Yurta mongolia-viaggi-escursioni-canoa canadese

Perché in Mongolia?

È uno fra i paesi meno popolati al mondo, circa 3 milioni di abitanti dei quali il 40% vive nella capitale Ulan Bator. La Mongolia ha un’estensione di circa 5 volte l’Italia. Quindi bassa densità di popolazione, quello che cerco nei miei viaggi e poi è il paese di Gengis Khan.
Abbiamo scelto di percorrere il Chuluut. Fiume che nasce dai Monti Hangaj è lungo circa 415 km e sfocia nell’Iderijn gol. Per alcuni chilometri è ingolato con rapide di II-III grado. L’Iderijn si unisce con il Delgermoron e formano il Selenge che dopo circa 1.000 km sfocia nel lago Baikal.

Per approfondimenti sulla Mongolia questo è un ottimo SITO

Riassumiamo un po’ il viaggio

Il promotore del viaggio Lilli Di Francesco (Lilli è stato in Mongolia 2 volte) contatta Ernst v. Waldefels della MONGOLIACANOEING per organizzare il noleggio delle canoe canadesi, il trasporto per imbarco/sbarco e l’agenzia Aliviggi per i biglietti aerei e visto mongolo.

15-16-17 luglio

Partenza da Malpensa (con Air China) il 15 agosto ore 13.30 arrivo a Pechino alle 5.30, partenza per Ulan Bator alle 8.35 con arrivo alle 10.50 (fuso orario 6 ore). Arrivati alla capitale, ecco la prima sorpresa il bagaglio di Sigfrido non c’è. Il bidone di Sigfrido contiene: sacco a pelo, materassino, fornello, pentole, corda da lancio, caschetto, moschettoni, cordini, telo impermeabile, viveri ecc. Compilato il modulo per il bagaglio perso, andiamo alla capitale con il pulmino di Ernst che ci porta in albergo. Confidiamo che il bagaglio arrivi il giorno dopo. Il giorno seguente purtroppo niente bagaglio, di conseguenza dobbiamo acquistare set pentole, posate, colino e mestolo. Ernst ci procura sacco a pelo, casco e materassino. Io e Sigfrido acquistiamo cibo per 12 giorni. Siamo fiduciosi, che con la pesca integriamo le scorte acquistate.

  • 2 kg di riso
  • 2 scatolette di carne
  • 3 scatole di piselli
  • 3 scatole di fagioli
  • 6 scatole di tonno (2 avanzate)
  • 2 pacchetti di biscotti secchi
  • 20 mele
  • 4 pacchetti pane in cassetta (2 buttati)
  • 3 buste portate dall’Italia (2 avanzate)
  • 20 salsiccette di carne secca
  • 1 pacchetto di mars (24 pezzi)
  • 1 pacchetto di bounthy (48 pezzi)
  • 3 tavolette cioccolato (2 ragalate ai ragazzini)
  • 1 pacchetto thè
Senza sale e zucchero. Abbiamo consumato 30 litri di acqua, recuperata da sorgente e filtrata con filtro della MSR. Con questa dieta abbiamo perso circa 3kg a testa in 12 giorni.

18 luglio

Partenza con i pulmini verso l’imbarco del Chuluut. Si pensava di partire nelle vicinanze della cittadina di Jargalant. Arriviamo nel tardo pomeriggio e come immaginavamo non c’è abbastanza acqua per imbarcarsi. Quindi decidiamo di fermarci a dormire in alcune Gher e l’indomani dirigersi verso un altro punto dove il Chuluut riceve acqua dal Suman.

19-30 luglio

Raggiungiamo per strade sterrate il possibile punto d’imbarco. Il livello dell’acqua è sempre basso, ma fattibile. Ci prepariamo e salutiamo i nostri autisti. Così facendo saltiamo circa 130 km di Chuluut. Entriamo in acqua verso le 11.15, più o meno 800 metri prima che il Suman entri nel Chuluut. Per i primi giorni cerchiamo di mantenere una media di 35 km al giorno. Nei giorni seguenti la media viene abbassata a circa 20 km, visto che siamo in anticipo sulla tabella di marcia. Il tempo è stato magnanimo, qualche temporale e ha piovuto solo il 21 notte. Il sole e il caldo ci hanno accompagnato durante il viaggio. Pesca abbastanza abbondante (trote, temoli, pesce persico, pesce gatto, bottatrice e altri più piccoli che non conosco), incontri con i nomadi che chi hanno offerto yogurt, latte e formaggio. Le donne e i ragazzi sono molto socievoli e curiosi, gli uomini adulti un po’ meno. La comunicazione con i nomadi si riduce a gesti, difficile ma nello stesso tempo divertente.
Mercoledì 26 luglio all’incrocio con il Delgermoron, troviamo un campo turistico per pescatori e decidiamo di fare sosta per il pranzo. Ottima zuppa (borsh) e i Buuz (ravioli ripieni di carne di montone e cipolla cotti a vapore).
Venerdì 28 luglio durante la sosta per il pranzo, incontriamo una famiglia di tre tedeschi che percorrono il fiume su una canoa pieghevole russa. Domenica 30 verso le 15.00 arriviamo ad Ikh-Uul che è la tappa finale. Visita al paese e acquisto birre per serata finale intorno al fuoco.

31 luglio – 1 agosto

Il 31 mattina arrivano i pulmini che ci portano alla stazione ferroviaria di Erdenet. Il treno parte alle 18.30 e arriva alla capitale alle 6.30 circa 245 km. Ottimo viaggio in cuccetta.

1-4 agosto

Visita musei alla capitale. Io, Sigfrido e Andrea, con autista e moglie di David partiamo per la valle dell’Orkhon e la visita dell’antica capitale Karakorum. IL 4 agosto lo dedichiamo all’acquisto dei regali.

5-6 agosto

Rientro in Italia, me lo sentivo il mio bagaglio è rimasto a Pechino.

Considerazioni

Come immaginavo, la Mongolia ha un territorio vasto e selvaggio. I fiumi non sono imbrigliati e non hanno sbarramenti. Quello che mi ha colpito è il sistema di allevamento del bestiame (cavalli, bovini, ovini e caprini), liberi di scorazzare per valli e monti. Sono d’appertutto e sono veramente tanti, dal mio punto di vista, ottimo sistema di allevamento, niente filo spinato, niente recizioni e soprattutto niente stalle per allevamenti intesivi. In alcuni distretti il rapporto tra abitanti e bestiame è di 1 a 7, forse troppi. Questo comporta un inquinamento batterico dei fiumi a causa del letame, rimane poco spazio per la fauna selvatica rimasta.
Navigare lungo i fiumi della Mongolia come il Chuluut ti dà veramente un senso di libertà e ti fà pensare come siamo stupidi a non preservare e proteggere il pianeta dove viviamo. Abbiamo percorso 6-7 km facendo la gincana fra un’infintà di massi, infatti Chuluut vuole dire fiume di sassi, veramente bello con 20/30 cm di acqua in più….. Arrivati nella valle del Selenge, ci è subito venuto in mente il nostro Ticino.
Poter percorre un fiume in armonia vuole dire: usare la sua acqua, il suo pesce, la sua legna per cucinare e scaldarsi, le sue rive per campeggiare e soprattutto non sporcare e non lasciare tracce del nostro passaggio.
Nella capitale c’è un traffico intenso, con mio stupore ci sono moltissime auto toyota con guida a destra e ibride. Tantissimi fuoristrada Toyota e i mitici pulmini della UAZ che vengono usati come mezzo di trasporto per i turisti. Una nazione che corre verso la modernizzazione, purtroppo seguendo il modello capitalista/europeo di consumismo che è vincente in tutto il mondo. La Mongolia è da visitare in canoa, a cavallo, in bici e a piedi. Sicuramente ci torneremo. Con Andrea Gatti a fine settembre sul Brenta proveremo il packrafts che potrebbe essere un’alternativa alla canadese e canoe gonfiabili/montabili per questo tipo di viaggi.

Partecipanti

  • Andrea Gatti
  • Calogero Di Francesco (Lilli)
  • Livio Bernasconi
  • Lorenzo Molinari
  • Pierluigi Bellavita
  • Sigfrido Rapoli
  • Valentina Scaglia

Costi

  • Volo 860 euro (Air China – scalo a Pechino)
  • Visto 95 euro (non passando da agenzia si risparmia qualcosa)
  • Noleggio canoe e trasporti con pulmino/treno 360 euro
  • Hotel, spesa e ristoranti 350 euro
  • Telefono satellitare 30 euro

Ringraziamenti

Ringraziamo David Bellatalla per averci fatto da cicerore nei musei, accompagnato al mercato per acquisti e averci procurato un ottimo B&B. La moglie Gana per averci accompagnato nella valle dell’Orkhon e alla visita di Karakorum. Dobbiamo ringraziare Ernst per l’ottima organizzazione e specialmente per aver recuperato il bagaglio di Sigfrido (il personale all’aeroporto di Ulan Bator non è stato di molto aiuto).

Durata: 12 giorni in fiume.
Difficoltà: percorso in fiume che varia dal I al II con qualche passaggio di III, dipende molto dal volume dell’acqua.

Video

Alcune foto del viaggio

  • mongolia-escursioni-canoa canadese
  • mongolia-escursioni-canoa canadese
  • mongolia-escursioni-canoa canadese
  • mongolia-escursioni-canoa canadese
  • mongolia-escursioni-canoa canadese
  • mongolia-escursioni-canoa canadese
  • mongolia-escursioni-canoa canadese
  • mongolia-escursioni-canoa canadese
  • mongolia-escursioni-canoa canadese
  • mongolia-escursioni-canoa canadese
  • mongolia-escursioni-canoa canadese
  • mongolia-escursioni-canoa canadese
  • mongolia-escursioni-canoa canadese

Percorso

Descrizione
Prima della confluenza con fiume Suman
Primo campo
Secondo campo
Terzo campo
Quarto campo
Quinto campo
Sesto campo
Settimo campo
Ottavo campo
Nono campo
Decimo campo
Undicesimo campo
Arrivo ad Ikh-Uul

Nessuna risposta a "Mongolia"


    Hai qualcosa da dire?

    Si possono usare alcuni comandi html