Vivifiume – Vigevano-Venezia 2018

  • da vigevano a venezia in kayak

Vigevano-Venezia 2018

Quest’anno abbiamo fatto la discesa da Vigevano a Venezia con partenza dalla sede del Canoa Club Vigevano.

Partecipanti

  • Angelo Lova – il nostro socio non vedente su kayak da mare
  • Livio Bernasconi – kayak da mare

Riassumiamo un po’ il viaggio

Il percorso è il medesimo del 2017, con la differenza che il Ticino e il PO sono in forma, hanno molta più acqua dell’anno precedente. L’altra differenza è che l’abbiamo fatta in 4 giorni in completa autonomia. Il tempo è stato sempre bello. Campi serali con zanzare.

Primo giorno

24 maggio. Ritrovo al club alle 7.00, carichiamo il materiale sui kayak e partiamo verso le 7.30, con la nebbia.
Angelo si preoccupa un po’, ok un cieco ma due….. Alla partenza a salutarci oltre ai parenti c’è Danilo Clerici il nostro socio alpinista. La prima sosta la facciamo al ponte della tangenziale di Pavia, ci fermiamo qualche minuto per salutare un’altro socio, Filippo Repossi che ci stava aspettando. Più avanti al CUS PAVIA troviamo Anna Sisti che ci scatta un po’ di foto, la salutiamo senza fermarci. Da questo punto in poi il Ticino è quasi fermo, arriviamo al PO alle 11.52 dopo aver percorso 49,7 km con una media di 12 km/h e una velocità massima di 18 km/h. Facciamo una piccola sosta e ripartiamo sul grande fiume, meta Cremona. Non riusciamo a raggiungerla, ci fermiamo a Roncarolo alla Tana di Roncarolo, questi ragazzi li avevamo conosciuti nel 2016. Possiamo montare tende, Angelo riesce anche a fare la doccia. Ci offrono un piatto di pasta, salame e un bicchiere di vino e birra, per Angelo. Restiamo un po’ in compagnia, siamo stanchi e domani si parte presto, meglio infilarsi in tenda. Percorsi 73 km con una media di 10,7 km/h e una velocità massima di 14 km/h.

Secondo giorno

25 maggio. Partenza alle 6.20 da Roncarolo, raggiungiamo l’isola Serafini alle 7,48 dopo aver percorso 10,6 km con una media di 10,2 km/h e una velocità massina di 13,1 km/h. Siamo alla conca nuova inaugurata a settembre, ma non funziona e chissà se mai funzionerà. Come al solito non hanno fatto niente per agevolare imbarchi e sbarchi per le canoe. Pazienza siamo abituati, tiriamo fuori dall’acqua i kayak e facciamo trasbordo, sono circa 230 metri, ci vuole circa un’ora, bisogna calare i kayak lungo la sponda. Ripartiamo, la meta è Revere, ma non ci arriviamo ci fermiamo circa 25-30 km prima, su una spiaggetta. Montiamo campo e ci prepariamo la cena, Angelo mangia una scatoletta di tonno, io faccio fuori la busta di cereali rimasta del viaggio in Mongolia. Ci chiama un giornalista del giorno per fare articolo, tante zanzare e subito in tenda. Stasera non gonfio il materassino. Percorsi 118 km con una media di 11,1 km/h e una velocità massima di 15,2 km/h.

Terzo giorno

26 maggio. Partenza alle 5.48, meta Corbola, e questa volta manteniamo i tempi e alle 18.31 siamo a Corbola. Sbarco un po’ difficoltoso, stretto e pieno di fango. Prepariamo subito il campo, cerchiamo di far asciugare i vestiti. Angelo stressa che deve mangiare pastasciutta e bistecca. Andiamo in paese e mangiamo una pizza con birretta. Percorsi 118,8 km con una media di 9,8 km/h e una velocità massima di 13,7 km/h. Anche stavolta non gonfio materassino, subito a nanna.

Quarto giorno

27 maggio. Partenza alle 6.10 da Corbola per la meta finale Venezia. Questa è la tappa più corta, ma è la più impegnativa per Angelo, il moto ondoso gli fà perdere l’equilibrio. Non abbiamo avuto problemi anche nell’attraversamento del canale della Giudecca. Arriviamo a San Marco alle 16.30. Percorsi 60 km con una media di 6,4 km/h e una velocità massima di 12,6 km/h. Non sbarchiamo, beviamo una cocacola salutiamo Davide e la zia. Adesso dobbiamo traversare Venezia per andare a punta San Giuliano, circa 25-30 km. Davide ci raggiunge con furgone, mentre stiamo caricando i kayak spunta Carlo Picchio e figli che hanno partecipato a una regata velica.

Materiale

  • tenda
  • materassino
  • sacco a pelo
  • pentolino e fornello
  • 1 cambio completo
  • scarpe e sandali (rotti a Corbola)
  • 1 borraccia da 1/2 e una da 1,1/2 per l’acqua, più sacca da 5 litri.
  • 1 busta cereali, 2 tonno, 2 simmenthal, 4 mele, 6 barrette cereali, the, 2 pacchetti biscotti, 2 confezioni di piadine, 3 pastiglie di vitamine da scogliere nell’acqua

Il tutto per un peso di circa 17 kg.
Cibo extra: una pasta, qualche fetta di salame, una pizza con birra.
Cibo riportato a casa: Tonno, simmenthal, 1 confezione piadine, 2 barrette.
Ho perso circa due chili, in questi 4 giorni.

Ringraziamenti

Guido Grugnola, della TUILIK che ci ha imprestato i kayak (TAHE ZEGUL) e attrezzatura per fare il viaggio.
I ragazzi della Tana di Roncarolo per l’ospitalità.
Davide Casazza per essere venuto a Venezia a sostenerci e riportarci a casa.
Mia zia Graziella Tasca, che è venuta a salutarci a San Marco.

Considerazioni

Con questa impresa, Angelo Lova ha rimarcato che anche con una disabilità come la sua è possibile praticare attività sportiva ad alto livello. Sono stati scelti kayak da mare, per essere più veloci, abbiamo cercato di portare l’attrezzatura minima indispensabile. Meno male che ho portato la tenda, questa volta c’erano tante zanzare. Il primo giorno eravamo convinti di arrivare a Cremona e quando ci siamo fermati a Roncarolo sono cominciati i dubbi sulla riuscita del viaggio nei tempi stabiliti. Invece nonostante le piaghe alle mani e la stanchezza fisica ci siamo riusciti. Ero convinto che con i kayak saremo andati molto più veloci che con le canadesi, invece la differenza non è stata molta. L’anno scorso io e Christian con la Canyon abbiamo fatto medie di 8 km/h contro i 10 km/h di quest’anno, e la Canyon non è per niente veloce. Quello che non mi piace del kayak è che sei sempre bagnato, la pala doppia porta acqua sul paraspruzzi che dopo un po’ fà acqua. In mare sicuramente è vincente, ma in fiume preferisco la canoa canadese.

Percorso

Descrizione
Sede canoa club Vigevano.
Arrivo sul fiume PO.
Primo campo con cena insieme ai ragazzi della tana di Roncarolo.
Prima della conca all'Isola Serafini.
Purtroppo la conca non funziona.
Campo 2 sulla spiaggia a circa 30 km da Revere.
Campo 3 con pizza e birretta.
Arrivo in piazza San Marco alle 16,30.

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